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Le finalità dell'associazione

ZONA FRANCA – Associazione Volontari Carcere

L’Associazione ZONA FRANCA è un’Associazione di Volontariato che nasce nel 1996, sull’eredità del Coordinamento Volontari Carcere di Cremona. Opera all’interno della Casa Circondariale di Cremona e sul territorio per il sostegno materiale e morale ai detenuti e per il reinserimento sociale degli ex detenuti. Essa è iscritta al registro regionale dal 2000 n. RL - 2925

Finalità e missione

L’Associazione, come suggerisce il nome (Zona Franca), è un luogo di incontro e di solidarietà tra realtà diverse: quella di chi si sente parte di una collettività fondata sulla convivenza civile e democratica, garantita dal rispetto delle leggi civili e morali, e quella di chi – per diversi motivi – ha perso questi legami. Essa intende rompere la separatezza tra questi mondi e porsi in ascolto e in dialogo, ricucendo, laddove possibile, un rapporto positivo con la collettività. Zona Franca è a favore di un progetto di vita affrancato da tutte le schiavitù. L’Associazione, apolitica e aconfessionale, si pone come centro congiunto di progettazione e intervento del volontariato per i detenuti e gli ex detenuti.

Collaborazioni e partnership
Zona Franca opera – ove possibile – in sinergia con gli Enti e le Associazioni del territorio deputati al recupero e al reinserimento di detenuti ed ex detenuti, nella convinzione che le "reti" di sostegno siano maggiormente efficaci nel perseguimento di scopi educativi.
Essa pertanto aderisce ai seguenti organismi e tavoli di lavoro:
- Conferenza Regionale Volontariato Giustizia della Lombardia, a sua volta facente parte della Conferenza Nazionale Volontariato Giustizia;
- Comitato Carcere Territorio di Cremona;
- Forum provinciale per il Volontariato e il Terzo Settore di Cremona;
- Associazione Centro Studi;
- Progetto Ulisse (per il recupero di ex tossicodipendenti)

Attività svolte

L’Associazione è presente all’interno del carcere con attività strutturate, volte sia al sostegno delle necessità pratiche dei detenuti, sia al potenziamento delle loro competenze e abilità positive, con particolare riferimento agli ambiti formativi, culturali ed espressivi. I volontari operano come art. 17 e/o 78. Particolare importanza riveste la collaborazione con l’area trattamentale (nella figura dell’educatore), come rete per la costruzione di progetti di reinserimento sociale.
All’INTERNO della Casa Circondariale di Cremona ha realizzato, tra gli altri, i seguenti servizi e attività: 1996-98: Servizio di counselling PSICOLOGICO (condotto da psicologo);
1998-99: AFFIANCAMENTO EDUCATIVO progetto ALBERI e detenuti in permesso
1996-98: ATTIVITA’ SPORTIVA di carattere continuativo e tornei di calcio;
1996-2002: LABORATORI ESTIVI (cineforum, attività sportive, attività espressive, laboratorio musicale, teatrale, di lettura, computer, scultura, corso di scacchi e altri)
1996-2002: ATTIVITA’ DI SOSTEGNO SCOLASTICO con superamento di esami di idoneità al termine dell’anno per scuola media e scuola superiore per diversi detenuti-corsisti;
1997—2005: SERVIZIO IL BAULE – fornitura capi di vestiario per detenuti svantaggiati (attualmente operante: ogni anno vengono erogati circa 300 pacchi di forniture di abbigliamento);
15/3/1997: SPETTACOLO TEATRALE (con i detenuti) “SDRAMMATIZZANDO” (preceduto da laboratorio teatrale);
5-6.12.1997: SPETTACOLO TEATRALE (con i detenuti) “LE CITTA’ INVISIBILI” (preceduto da laboratorio); ottobre/dicembre 1999: PROGETTO PERCORSI
e realizzazione video;
7.10.2000: CONVEGNO NAZIONALE. Rottamazione o recupero? Carcere e società civile con la partecipazione del Direttore Generale dell’Amministrazione Penitenziaria (dott. Giancarlo Caselli);
2000/01: PROGETTO NAZIONALE “ALI D’AUTORE”: laboratori di LETTURA e VIDEO
13.6.2001: incontro pubblico con Giuseppe PONTIGGIA;
2002/2003: “Progetto LavORO”: attività di orientamento lavorativo, erogazione borse di studio e attività di mantenimento del verde;
2003: attività di Orientamento lavorativo;
2004: progetto ‘Guidare informati’ di EDUCAZIONE STRADALE (in collaborazione con la polizia municipale di Cremona).


All’esterno del carcere l’Associazione orienta la propria attività in una duplice dimensione: a) sostegno finalizzato al reinserimento sociale di detenuti ed ex detenuti svolto, tra le altre, attraverso le seguenti attività:
1996-2003: ACCOMPAGNAMENTO detenuti in misura alternativa o in permesso (anche da altri carceri) con ricerca di posti di lavoro e alloggi;
1998-2005: ACCOMPAGNAMENTO ex detenuti nel percorso di risocializzazione, con supporto in mansioni varie (lavoro, cultura e tempo libero, rete di relazioni);
1996-2005: mantenimento rapporti DETENUTI-FAMIGLIE, su richiesta degli interessati;
1996-2005: attività di FOLLOW UP per gli ex detenuti che lo desiderassero (attraverso corrispondenza, incontri, ecc.); 2001-2005: collaborazione con altre Associazioni per il progetto ULISSE, volto al recupero di ex tossicodipendenti; b) attività formativa e di sensibilizzazione rivolta ai soci e alla società civile intorno alla condizione detentiva e ai problemi della giustizia:
1996-2005: organizzazione di momenti di ATTIVITA’ FORMATIVA rivolta ai soci e agli interessati con la collaborazione di esperti (aggiornamento giuridico e normativo, temi della relazione, ecc.);
1996-2005: partecipazione alla FESTA PROVINCIALE VOLONTARIATO, con tavolo espositivo e informativo e pubblicazione (interrotta nel 2003) di un opuscolo redatto con la collaborazione dei detenuti (LIBERI DI LIBRARSI);
1996-2005: attività di SENSIBILIZZAZIONE presso scuole e parrocchie (ove invitati);
1996-2005: organizzazione di CONFERENZE, INCONTRI, DIBATTITI PUBBLICI sui temi della giustizia, della condizione detentiva, della mediazione penale (con relatori di prestigio nazionale);
1999-2005: PARTECIPAZIONE a convegni e tavoli di lavoro proposti all’interno della Conferenza Regionale e Nazionale volontariato Giustizia.
2003-05: Progetto “PANOPTICON – liberare lo sguardo” (con Amministrazione Provinciale) volto alla realizzazione, lo studio, il raccordo di esperienze sull’educazione audiovisiva in ambito carcerario.
2005: Partner del progetto della Provincia di Cremona “LA CITTA’ NELLE MURA - Diritti, Cultura, Cittadinanza dentro e fuori dal carcere”.

Membri e finanziamenti:

L’Associazione conta venti volontari, tra soci effettivi e simpatizzanti, qualificati in diversi ambiti professionali, i quali prestano la loro opera a titolo gratuito. L’Associazione percepisce finanziamenti pubblici su progetti specifici (Panopticon, LavOro,..), ma opera prevalentemente tramite autofinanziamento.

Potenzialità e criticità

A partire dal 2003, l’Associazione ha proposto diverse attività che non hanno trovato accoglienza presso la Direzione della Casa Circondariale di Cremona. L’Associazione ribadisce il proprio impegno ad operare, con la collaborazione di tutti i soggetti preposti, al sostegno morale e materiale dei detenuti ed ex detenuti e al fine del loro reinserimento sociale.

Cremona, 9 gennaio 2006

Il Presidente Dott. Alessio Antonioli

Created by zonafranca
Last modified 2007-03-05 04:46 PM
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